Il Cane Corso è un cane italiano dalla storia antichissima. Dai dati storici e dai reperti antichi si può affermare che il Cane Corso è il discendente del Canis Pugnax latino, il cane delle legioni romane che accompagnava i legionari nelle battaglie e nelle colonizzazioni di nuovi territori. Il suo nome deriva dal greco-italiano corso, “corte” ma anche dal tardo latino cohors, “corte, guardiano”. Dalla fine del XIX secolo, complice lo spopolamento delle campagne e il venir meno dei grandi latifondi nelle regioni del centro e del sud Italia dove la razza era utilizzata per la guardia e la caccia al cinghiale, il Cane Corso era diventato rarissimo al punto da rischiare l’estinzione. Ma negli anni settanta, con la riscoperta della razza da parte degli appassionati meridionali e grazie all’opera instancabile del Professor Breber, il Cane Corso ha avuto un riscatto.
Il Cane Corso è un cane di taglia grande. Ha un corpo potente, muscoloso, robusto, con la testa di forma larga e dalla forma decisamente cuadrata. Le orecchie naturalmente pendenti sono di forma triangolare e vengono portate a V verso il muso; la coda, imbastita alta, va portata orizzontale quanto il dorso o leggermente al di sotto. Il mantello è corto e brillante, con pelo lievemente ondulato. Il pelo è di differenti colorazioni: nero, grigio, fulvo nei toni del rosso Isabella e del grano, tigrato. Sull’altezza al garrese il maschio va da 64 a 68 cm. e la femmina da 60 a 64 cm.; sul peso il maschio pesa dai 45 ai 50 kg e la femmina dai 40 ai 45 kg.
Il Cane Corso è per sua natura un cane equilibrato, ma è però un cane di grandi dimensioni che conserva una spiccata attitudine alla guardia e ha una struttura tale da poter causare gravi danni in caso di aggressione. Per questo il Cane Corso è assolutamente da sconsigliare a chi vive in appartamento senza avere a disposizione spazi verdi. Come tutti i cani è fondamentale una buona educazione di base e la socializzazione fin dalla prima età. Non si deve mai fareà l’errore di lasciargli fare “cose carino” da cucciolo che poi da adulto assumono dei caratteri pericolosi.