Parlando degli estranei dipende molto dai soggetti, alcuni Lapinporokoira sono molto socievoli, altri più distaccati ma mai paurosi o aggressivi. Con il proprietario e la famiglia invece, spendo qualche parola in più: sanno essere molto dolci col proprietario e i vari membri, abbandonandosi a coccole, senza mai essere appiccicosi o dipendenti dal contatto, spesso propositivi nel gioco e curiosi: leggerete nei suoi occhi quanto vi adora! Il fulcro su cui poggia tutto è il costruire una relazione sana; essendo cani nordici e molto più vicini al lupo rispetto ad altre razze, necessitano di un leader.
Essere leader significa essere una guida a tutti gli effetti: decisi, coerenti nelle regole, coinvolgenti nella quotidianità, affettuosi ma senza diventare invadenti, tendenti sempre alla ricerca di un rapporto equilibrato e collaborativo, aiutando nelle difficoltà e proteggendo l'intero "branco" quando serve, coscienti di cosa siano le regole gerarchiche e applicandole (per quanto possibile) nella vita di ogni giorno: in questo modo avrete un cane che vi ama davvero, obbediente, sereno e fiducioso.
Se la figura di riferimento è iperpermissiva, portata solo a viziare e permettere ogni comportamento in totale libertà "per dare amore", diventerà agli occhi del cane una figura debole, incapace di poter prendere decisioni adeguate alla gestione quotidiana e quindi sarà il cane stesso a doversi far carico degli oneri di casa, non ascoltando una sola nostra parola. All'estremo opposto, una figura dispotica, capace solo di creare un rapporto di sottomissione e umiliazione, avrà un cane distante, ribelle e soprattutto tenace nel sopportare con superiorità ogni atteggiamento aggressivo del proprietario: i Lapinporokoira non si piegano facilmente!Anche qui la situazione varia molto da soggetto a soggetto: in linea generale il Lapinporokoira correttamente socializzato dall'allevatore e dal proprietario, è equilibrato, estremamente comunicativo e cerca sempre di evitare lo scontro, preferendo mediare per evitare inutili lotte. Alcuni soggetti tendono a essere più socievoli, altri non apprezzano molto il contatto con altri cani e li ignorano, altri sono più competitivi, altri meno ma in linea generale tra genetica, corretta educazione e socializzazione, grossi problemi non si incontrano con i Pastori Lapponi. Ora che abbiamo parlato delle caratteristiche che contraddistinguono questi particolari nordici, vi tengo sulle spine per il prossimo articolo dove parleremo di... storia!
Alessandra Toffolutti
Il Lapinporokoira, noto anche come Pastore delle Renne della Lapponia, è stato selezionato per secoli dai popoli Sami per il pascolo e il controllo delle renne nelle regioni artiche della Finlandia e della Scandinavia. Questo retaggio lavorativo si riflette in modo evidente nel suo carattere: è un cane che ha bisogno di uno scopo, di un compito da svolgere. L'attività fisica quotidiana non è negoziabile: almeno un'ora di esercizio al giorno è il minimo indispensabile per mantenerlo fisicamente e mentalmente in equilibrio. Risponde ottimamente alle discipline cinofile come l'agility, l'obedience e il nose work, attività che stimolano sia il corpo che la mente. Nelle famiglie attive, che amano stare all'aria aperta, si rivela un compagno instancabile e straordinariamente versatile.
Trovare un cucciolo di Lapinporokoira in Italia non è semplice: è una razza ancora poco diffusa e gli allevamenti certificati sono pochissimi. È fondamentale rivolgersi esclusivamente ad allevatori che operano nel rispetto dello standard di razza FCI e che effettuano i test sanitari sui riproduttori, in particolare per displasia dell'anca e problemi oculari ereditari. Prima di portare a casa un cucciolo, è consigliabile visitare l'allevamento, osservare il comportamento della madre e valutare le condizioni in cui crescono i cuccioli. Un cucciolo ben socializzato fin dalle prime settimane di vita si adatterà con maggiore facilità alla vita domestica e alle interazioni con persone e animali di ogni tipo.