Vivace, allegro, dalla voce squillante, se vede un bambino gli corre incontro, pronto a giocare con lui. La sua vigilanza ricorda le vedette di guardia sui bastioni medievali, poiché non si sfugge alla sua acuta percezione della novità, anche la più futile. Il Volpino Italiano ebbe gran popolarità nelle corti rinascimentali, fu dipinto da Michelangelo in compagnia di sua sorella Gismonda, fu il cane di Marie Antoniette, lo ebbero Canova e Maria Theresa d’Austria. Fu anche il cane dei carrettai delle strade medioevali, che lo portavano come sveglia per i cavalli, quando passava troppo vicino alle ruote. È il più antico dei cani italiani, è sicuro discendente dei lupo, che si potè addomesticare nell’arco di centomila anni – tra il 40.000 e il 15.000 avanti Cristo – dall’uomo di neanderthal e poi dall’Homo sapiens. Le prime migrazioni avvennero nel continente africano, poi in Europa, con tipi diversi e strutture diverse secondo il clima e le diversi caratteristiche culturali e geografiche del territorio. Il Volpino italiano è un concentrato di forza e vivacità, bilanciato dalla volubilità, intesa come variabilità del comportamento, tipica dei piccoli cani. Bianco o rosso, il Volpino Italiano appartiene alla sezione I del IX gruppo FCI “cani da compagnia”. Fu riconosciuto ufficialmente dall’ENCI nel 1965. Rimasto per lungo tempo cane esclusivo dei nobili – a differenza del carrettaio, che aveva il Volpino per segnalare i pericoli della via, come animale sveglia per i cavalli - il Volpino rischiò l’estinzione nella seconda metà dell’Ottocento per il sorgere della moda del Pompom francese e del Lulh tedesco – detto in italiano Spitz. La razza fu recuperata nei primi anni del Novecento, e di nuovo rischiò l’estinzione nel dopoguerra. Negli anni settanta-ottanta, tre allevatori fiorentini la portarono alla sua rinascita finale.
Il Volpino italiano ha la testa piccola, allungata, di forma piramidale, con le dimensioni del cranio e del muso uguali; il tartufo del naso è di colore carnicino, come il labbro superiore e quello inferiore; gli occhi sono di colore ocra scuro, belli, tondi, grandi, con ciglia abbondanti e nere; le orecchie sono piccole e corte, di forma triangolare, con l’apice appuntito, sempre erette.
Il pelo del Volpino Italiano è lungo, abbondante, eretto dal corpo, duro al tatto, con la distinzione ovvia tra pelo di copertura e sottopelo, liscio sulla testa, sulle orecchie e sul davanti degli arti. Ai lati del collo e del garrese il pelo si eleva formando una lunga e densa "collana"; un peloà abbondante avvolge la coda della lunghezza di 15-16 cm. . Nella taglia il Volpino Italiano va dagli 11 ai 5 chili al massimo, statura 25/30 cm. per la femmina e 27/30 cm. al garrese per il maschio. I colori sono: bianco, rosso vivo detto anche fulvo. È tollerato il miele. Il bianco predomina largamente con il 90% circa dei Volpini registrati.