Repellente per cani o cane addestrato? Come gestire l'arrivo del cane

Pubblicato il 16/11/2018 da Manuela Veterinaria

«Il repellente per cani funziona o no? O è meglio addestrare un cane? Ecco cosa fare quando arriva un nuovo cane.»

Categorie: Veterinari, cani, Apprendimento

Veterinari,cani,Apprendimento: Repellente per cani o cane addestrato? Come gestire l'arrivo del cane

Il problema più diffuso con cui i neo-proprietari di cani si trovano a dover combattere è, di sicuro, il cucciolo che fa pipì e sporca ovunque. Non si tratta assolutamente di dispetti, ma di una combinazione di fattori che, talvolta, possono creare queste spiacevoli situazioni: cucciolo molto piccolo la cui vescica non è ancora capace di trattenere per lunghi periodi l'urina, uso scorretto della traversina, correzioni sbagliate e problemi educativi di base. Ecco che allora corrono in soccorso diversi prodotti, fra cui anche i repellenti per cani. Ma funzionano davvero? Quando vengono usati? E come? E ci sono alternative all'uso del repellente per cani?

Sommario:

Repellente per cani: come e quando usarli

Cucciolo di cane

Ci sono diversi tipi di repellenti per cani. Con questo termine si indicano, per esempio, anche prodotti contro le pulci, le zanzare e gli ectoparassiti. Ma non è di questo tipo di repellenti che ci occuperemo oggi. 

Infatti parleremo dei repellenti per cani che aiutano (o dovrebbero aiutare) a tenere i cani lontani da tappeti, mobili o anche un'area della casa o del giardino. Questi repellenti possono essere usati in tre modi:

  1. per evitare che il cane urini dove non deve
  2. per evitare che il cane acceda a determinate aree della casa o del giardino
  3. per evitare che il cane mordicchi e distrugga ciò che non deve

Questi repellenti, in pratica, emanano un odore che dovrebbe essere sgradevole per i cani, anche se mai nocivo. Ci sono repellenti da esterni e da interni. La teoria è che il cane, annusando questo odore sgradevole per il suo olfatto, si allontani da quel luogo. Il problema è che un repellente per cani di questo tipo potrebbe, magari, dissuadere un cane ad entrare nell'orto o nella dispensa, ma non è detto che funzioni al 100%: il cane potrebbe sempre decidere di ignorare quell'odore (o l'odore essere scemato col passare del tempo, perdendo di efficacia se non lo rinnoviamo di continuo) e andare felicemente  a scavare buche nell'orto, estirpare le piante di pomodori amorevolmente piantate dal nonno o saccheggiare la dispensa.

Problemi ci potrebbero essere anche con i repellenti usati per evitare che il cane urini in determinate zone. Nel caso lo mettessimo per dissuadere il nostro cane a urinare di continuo sull'antica vetrina della bisnonna, ecco che magari il cane non va più a farla lì, ma va a farla in un altro punto della casa. Se ci si limita ad usare solamente i repellenti o gli attrattivi (fanno l'effetto contrario: attirano il cane in una determinata zona. Si usano solitamente per insegnargli a sporcare sulla traversina o in un particolare angolo della casa), non risolverete la situazione. Al cane va insegnato dove farla, se necessario va rieducato con l'aiuto di un educatore cinofilo o anche di un veterinario comportamentalista se si pensa che il problema possa essere più grave di una errata educazione.

Ricordatevi che i repellenti per cani non vanno mai spruzzati sul cane, ma solitamente vanno spruzzati negli angoli della casa, sul pavimento, sui muri, sui cancelli presi di mira dal cane. Alcuni di essi possono essere spruzzati anche sui tessuti, ma vi consiglio sempre di fare una prova in un angolo piccolo e poco visibile, soprattutto in caso di tessuti particolari, pregiati o in pelle: non è detto che non possano rovinarli.

Tipi di repellenti per cani

In commercio troverete tantissimi tipi di repellenti per cani, da usare o in esterno (da applicare sul muretto di cinta per evitare che cani estranei lo scambino per il loro bagno pubblico: in questo caso funzionano meglio, ma perdono rapidamente di efficacia se non rinnovati costantemente o se lavati via dalle piogge) o all'interno della casa.

Cucciolo di Carlino

Solitamente sono a base di essenze e oli vegetali. Ne trovate, per esempio, alla menta, all'eucalipto, al pino, al limone o agli agrumi, tutti odori che cani e gatti dovrebbero odiare. Il condizionale è d'obbligo perché ci sono animali che non sono per niente infastiditi da tali odori. 

La maggior parte dei repellenti è sotto forma di spray, ma ce ne sono anche in granuli o gel. 

Volete un repellente per cani fai-da-te? Qualcuno ha provato a spruzzare peperoncino, pepe o tabasco o nelle aree dove il cane non deve andare o sulle cose che il cane non deve mordicchiare. Risultato? Molti cani apprezzano tali gusti forti e finiscono col mordicchiare o entrare ancora di più. Oltre al rischio di creare forte irritazione in bocca, vomito o diarrea.  

L'alternativa è provare a mescolare acqua, bicarbonato e succo di limone: dovrebbe contribuire anche ad eliminare il cattivo odore lasciato dalle urine.

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I repellenti per cani funzionano?

Sì e no. Solitamente funzionano meglio quelli da applicare sui muri esterni per evitare marcature indesiderate di altri cani e gatti, ma vanno applicati con regolarità e la pioggia li porta via. Molti cani apprezzano questi odori che dovrebbero essere sgraditi o semplicemente li ignorano.

Cucciolo di Labrador

 In generale, se il repellente non è affiancato a una rieducazione del cane volta a insegnargli a non sporcare ovunque e a non mangiare ogni cosa che gli capita a tiro, da soli non funzioneranno.

Non è meglio educare e addestrare il cane? 

A questo punto, piuttosto che limitarsi ad usare dei repellenti per cani, meglio educare e addestrare il cane a sporcare in passeggiata e non in casa, a non mettere in bocca tutto quello che vede e a non entrare nelle zone della casa vietate. Se da soli non si riesce a educare il cane, figure professionali come l'educatore cinofilo e il veterinario comportamentalista vi forniranno il loro supporto.

Consigli per educare un cucciolo di cane

Se siete alle prese con il vostro primo cane o se avete un cucciolo particolarmente turbolento, sul nostro blog troverete preziosi consigli su come educare e gestire correttamente un cucciolo (e non solo):

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