Shikoku

Vita media10 - 14
Prezzo medio800 € - 1.200 €
Peso15 - 2014 - 18
Altezza49 - 5546 - 52
Pedigree
Test sanitari disponibiliValutazione della displasia dell’anca (raccomandata per i riproduttori FCI/JKC), Visita oftalmologica (raccomandata per i riproduttori), Verifica del temperamento nelle linee riproduttive
SoprannomeShikoku Inu, Kochi-ken, Mikawa Inu

Pro

Monumento Naturale del Giappone dal 1937: una delle sei razze native giapponesi di grande valore storico e culturale
Carattere più gestibile rispetto agli altri Spitz giapponesi: meno testardo dell’Akita o dell’Hokkaido
Fisico atletico e agile, ideale per proprietari attivi e appassionati di trekking e outdoor
Coat di grande bellezza con pattern sesamo tipico delle razze primitive giapponesi

Contro

Rarissimo in Italia: un solo allevamento ENCI in tutta la Penisola (Piemonte), con lunghe liste d’attesa
Carattere indipendente e testardo dello Spitz primitivo: richiede un conduttore esperto e paziente
Muta stagionale intensa: il doppio pelo richiede spazzolature molto frequenti nei periodi di blowout
Non adatto a proprietari senza esperienza di razze primitive giapponesi
Caratteristiche
Dimensione
Bisogni di esercizio
Facile da addestrare
Quantità di spargimento
Esigenze di toelettatura
Buono con i bambini
Salute della razza
Costo da mantenere
Tollera stare da solo
Intelligenza
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Lo Shikoku è uno dei sei cani nativi giapponesi, originario dell’isola di Shikoku, dal quale prende il nome. Dichiarato Monumento Naturale dal Giappone nel 1937, è una delle razze più antiche e preziose del patrimonio cinofilo nipponico. Riconosciuto dalla FCI nel Gruppo 5 (Spitz e razze primitive), è un cane di taglia media, agilissimo e resistente, tradizionalmente impiegato per la caccia al cinghiale nella regione di Kochi. In Italia è una razza estremamente rara, con un solo allevamento ENCI attivo in Piemonte.

Lo Shikoku discende da cani primitivi che hanno vissuto sull’isola di Shikoku per migliaia di anni, probabilmente portati in Giappone da popolazioni della Cina continentale nell’era preistorica. Nell’isola ha sviluppato caratteristiche specifiche per la caccia al cinghiale nei boschi montani della regione di Kochi, dove la selvaggina abbondante richiede un cane agile, coraggioso e con un eccellente fiuto. L’imperatore Hirohito lo designa Monumento Naturale nel 1937, proteggendolo dalla contaminazione con razze straniere durante il periodo di westernizzazione del Giappone. Il Japan Kennel Club (JKC) e la FCI ne gestiscono oggi i registri genealogici.

Lo Shikoku è un cane di taglia media dallo stile tipicamente spitz: testa a cuneo, orecchie erette triangolari, occhi piccoli e obliqui, corpo compatto e muscoloso, coda arrotolata sul dorso. I maschi misurano 49-55 cm al garrese con un peso di 15-20 kg; le femmine 46-52 cm e 14-18 kg. Il mantello è un doppio pelo denso: il pelo esterno è duro e diritto, il sottopelo soffice e denso. I colori ammessi dallo standard FCI sono il sesamo (rosso-sesamo), il sesamo nero e il sesamo rosso, tutti caratterizzati dalla punta nera dei singoli peli che dà l’effetto “sesamo”. L’aspetto complessivo è elegante e atletico.

Lo Shikoku è un cane affettuoso e giocherellone con la propria famiglia, tranquillo in casa e molto legato al proprio conduttore. Pur mantenendo la tipica indipendenza degli Spitz primitivi giapponesi, è considerato più gestibile del Kishu, dell’Hokkaido o dell’Akita. È un cane testardo, ma in misura minore rispetto ad altri Spitz nipponici. Ha un forte istinto di caccia e può essere diffidente con gli estranei: la socializzazione precoce e capillare è fondamentale.

Lo Shikoku risponde al rinforzo positivo con risultati discreti, ma la sua natura di cane primitivo significa che applicherà i comandi in modo selettivo. La motivazione e la coerenza sono essenziali. La socializzazione con persone e ambienti diversi fin da cucciolo è l’investimento più importante. Non è adatto a chi si aspetta un cane con il livello di obbedienza di un Border Collie o un Labrador.

Lo Shikoku può convivere con i bambini se socializzato fin da cucciolo. La sua indole non è mai aggressiva, ma la sua indipendenza e l’istinto di caccia richiedono un approccio educativo appropriato. È più adatto a famiglie con bambini abbastanza grandi da capire e rispettare la natura primitiva del cane.

Lo Shikoku è generalmente una razza sana. La selezione in ambiente relativamente isolato (l’isola di Shikoku) ha contribuito alla sua buona robustezza costituzionale. Displasia dell’anca possibile: verifica raccomandata nei riproduttori. La muta stagionale è intensa ma non patologica. L’aspettativa di vita è di 10-14 anni.

Lo Shikoku ha bisogno di esercizio fisico abbondante e stimolazione mentale. Non adatto all’appartamento senza uscite intensive. Il doppio pelo richiede spazzolature frequenti durante le mute stagionali. Un recinto sicuro e alto è essenziale data la sua agilità e l’istinto di inseguire selvaggina.

Il doppio pelo richiede spazzolatura due-tre volte a settimana in condizioni normali e giornaliera durante le intense mute stagionali primaverile e autunnale. Il bagno ogni sei-otto settimane. Il pelo esterno è auto-pulente e non richiede particolari cure tra un bagno e l’altro. Pulizia delle orecchie settimanale, taglio delle unghie mensile.

Lo Shikoku necessita di almeno 60 minuti di esercizio fisico intenso al giorno. Il suo istinto da caccia lo rende particolarmente adatto al trekking in montagna, alle lunghe escursioni e alle attività all’aperto. Non deve essere lasciato libero senza recinto per il forte istinto di inseguire le tracce.

Crocchette di qualità per taglia media, in due pasti giornalieri. Lo Shikoku non è tendenzialmente vorace. Mantenere un peso ottimale è importante per la salute articolare. Acqua fresca sempre disponibile.

Il prezzo di un cucciolo di Shikoku in Italia si aggira tra gli 800 e i 1.200 €, ma la disponibilità è estremamente limitata: esiste un solo allevamento ENCI in Italia (Piemonte, provincia di Novara) e le liste d’attesa possono essere lunghe. L’importazione dal Giappone è un’alternativa per i più appassionati, ma comporta costi significativamente maggiori. I costi mensili di mantenimento sono contenuti. Il costo totale di vita su 10-14 anni si stima tra i 14.000 e i 20.000 €.

Contattare l’unico allevamento ENCI in Italia o il Japan Kennel Club (JKC) per trovare allevatori giapponesi affidabili. Richiedere il pedigree FCI/JKC e la documentazione sanitaria dei riproduttori. La razza richiede un proprietario esperto di Spitz primitivi, con stile di vita attivo e disponibilità a investire nel corretto addestramento. Partecipare alle attività del Nihon Ken Hozonkai (NIPPO, associazione giapponese per la preservazione delle razze native) può fornire contatti e supporto anche agli appassionati italiani.