Il termine «Bandog» — dal termine anglosassone medievale «band dog» (cane da catena) — indica storicamente qualsiasi cane di guardia mantenuto legato di giorno e liberato di notte per sorvegliare proprietà e bestiame. Nella cinofilia moderna, il termine è stato adottato per indicare incroci intenzioni tra razze molossoidi — tipicamente American Pit Bull Terrier o American Staffordshire Terrier su base mastino — selezionati per le qualità di guardia, la fisicità imponente e il temperamento controllabile. Non si tratta di una razza FCI riconosciuta ma di un tipo di cane da lavoro con caratteristiche variabili in base alle linee di sangue.
In Italia il Bandog non è riconosciuto dall'ENCI come razza autonoma ma è presenti nel mercato come cane da guardia per proprietà private. Acquistare un Bandog richiede ricerca attenta: la variabilità genetica delle linee rende fondamentale conoscere il background dei genitori per valutare il temperamento atteso.