Pastore della Sila

Vita media12 - 14
Prezzo medio400 € - 800 €
Peso35 - 4530 - 40
Altezza60 - 7058 - 68
Pedigree
Test sanitari disponibiliValutazione della displasia dell’anca (raccomandata per i riproduttori), Valutazione della displasia del gomito (raccomandata per i riproduttori), Visita oftalmologica (raccomandata per i riproduttori ENCI)
SoprannomeCane da Pastore Silano, Silano, Pastore Calabrese

Pro

Razza italiana autoctona della Calabria, riconosciuta dall’ENCI nel 2015 dopo un importante lavoro di recupero demografico
Carattere austero, coraggioso e fedele al proprio conduttore: un guardiano affidabile del gregge e della proprietà
Costituzione robusta e resistente sviluppata nei millenni sull’Altopiano silano
Profondo senso di responsabilità verso le persone e gli animali da proteggere

Contro

Istinto di guardiania molto sviluppato: diffidente con gli estranei per natura, richiede socializzazione intensa fin da cucciolo
Taglia grande e necessità di spazio fisico: incompatibile con la vita in appartamento
Non adatto a proprietari senza esperienza con cani da pastore di taglia grande e carattere indipendente
Il pelo fitto e lungo richiede spazzolature regolari per evitare i nodi
Caratteristiche
Dimensione
Bisogni di esercizio
Facile da addestrare
Quantità di spargimento
Esigenze di toelettatura
Buono con i bambini
Salute della razza
Costo da mantenere
Tollera stare da solo
Intelligenza
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Il Pastore della Sila è un cane da guardiania di taglia grande, originario dell’Appennino calabrese e specificamente dell’Altopiano della Sila. Allevato da tempi immemorabili dai pastori calabresi per proteggere il bestiame da lupi, orsi e intrusi, è un cane di carattere austero, coraggioso e fedele. Riconosciuto ufficialmente dall’ENCI nel 2015 nell’ambito del programma di recupero delle razze italiane in pericolo, il Pastore della Sila rappresenta un patrimonio cinofilo e culturale di grande valore per la Calabria e per l’Italia.

La storia del Pastore della Sila si intreccia con quella della pastorizia transumante calabrese. Per millenni, questi cani hanno accompagnato i greggi lungo le vie della transumanza tra l’Altopiano della Sila e le pianure costiere, proteggendoli dai predatori notturni. La selezione avveniva in modo naturale: sopravvivevano e si riproducevano solo i soggetti capaci di difendere efficacemente il bestiame in condizioni climatiche estreme, con nevicate abbondanti d’inverno e caldo intenso d’estate. Il riconoscimento da parte dell’ENCI nel 2015 ha avviato un percorso strutturato per documentare e tutelare questa razza calabrese, inserita nel Registro Supplementare Aperto (RSA) come razza italiana tradizionale in fase di recupero demografico.

Il Pastore della Sila è un cane grande e vigoroso. I maschi misurano 60-70 cm al garrese, le femmine 58-68 cm; il peso è di 35-45 kg per i maschi e 30-40 kg per le femmine. La struttura è robusta e ben proporzionata, con forte ossatura e potente sistema muscolare, uniti a grande agilità. Il mantello è fitto e lungo, di consistenza semi-vitrea, che enfatizza la potenza del soggetto e fornisce ottima protezione dalle intemperie. Il colore più diffuso è il bianco o il grigio, ma sono ammesse varie colorazioni. L’espressione è seria e attenta.

Il Pastore della Sila ha un carattere austero e riflessivo. Con il proprio pastore o conduttore esprime una docilità e un’affezione profonde; verso gli estranei è tendenzialmente diffidente, com’è nella natura di qualsiasi cane da guardiania efficace. Tanto è deciso e coraggioso nell’affrontare un predatore, tanto è tranquillo e docile in presenza della persona di fiducia. Non è un cane da appartamento né un compagno per la vita cittadina: ha bisogno di spazio, di un ruolo definito e di un conduttore che sappia guidarlo con fermezza e rispetto.

Il Pastore della Sila non è una razza da addestramento convenzionale nel senso sportivo del termine: è un cane selezionato per prendere decisioni autonome nell’esercizio delle sue funzioni di guardiania. L’addestramento più importante è la socializzazione precoce e progressiva: il cucciolo deve abituarsi fin dalle prime settimane di vita a persone diverse, ad altri animali e a situazioni nuove, per sviluppare una valutazione equilibrata delle minacce reali. Un conduttore esperto, in grado di stabilire un rapporto di fiducia e rispetto reciproco, otterrà da questo cane una fedeltà e una capacità di lavoro eccezionali.

Il Pastore della Sila può convivere con i bambini della propria famiglia se il rapporto è stato costruito con gradualità e rispetto fin da cucciolo. La sua natura protettiva si estende naturalmente ai più giovani del nucleo familiare. Tuttavia, la taglia importante e il carattere indipendente richiedono che i bambini siano abbastanza grandi da interagire con lui in modo appropriato. Non è adatto a famiglie con bambini molto piccoli o senza esperienza di cani di grande taglia.

Il Pastore della Sila è una razza di grande robustezza costituzionale, frutto di secoli di selezione naturale in condizioni climatiche estreme. Non sono documentate predisposizioni ereditarie gravi. Come tutti i cani di grande taglia, può essere soggetto a displasia dell’anca e del gomito: si raccomanda la verifica radiografica nei riproduttori. L’aspettativa di vita è di 12-14 anni con adeguate cure veterinarie ordinarie.

Il Pastore della Sila ha bisogno di grandi spazi all’aperto e di un ruolo preciso, sia esso la guardiania del bestiame o della proprietà. Non può vivere in appartamento. Il pelo fitto richiede spazzolatura regolare. La prevenzione dalle ectoparassitosi (zecche, pulci) è fondamentale, soprattutto se il cane vive o lavora in ambienti naturali. Cure veterinarie annuali e trattamenti antiparassitari completano il piano di manutenzione sanitaria.

Il mantello fitto e lungo del Pastore della Sila richiede una spazzolatura due-tre volte a settimana per evitare la formazione di nodi nell’abbondante sottopelo. Il bagno ogni sei-otto settimane. Particolare attenzione va posta alla rimozione di residui vegetali dopo le uscite in natura. Pulizia delle orecchie settimanale, taglio delle unghie mensile.

Il Pastore della Sila necessita di movimento quotidiano abbondante: lunghe passeggiate, corse in spazi aperti e, possibilmente, la possibilità di esercitare il suo ruolo naturale come guardiano. Non richiede l’intensità atletica di un cane da sport, ma la stanzialità e l’inattività prolungata sono nocive per il suo equilibrio fisico e psicologico.

Alimentazione con crocchette di alta qualità per razze grandi, in due pasti giornalieri. È importante evitare il sovrappeso, che aumenta il rischio di displasia. Per i soggetti in attività lavorativa, i fabbisogni calorici possono essere maggiori. Acqua fresca sempre disponibile.

Il Pastore della Sila ha un prezzo di acquisto generalmente compreso tra i 400 e gli 800 €, trattandosi di una razza ancora in fase di recupero con un numero limitato di allevatori. I costi mensili di mantenimento includono l’alimentazione (60-80 € per una taglia grande), le cure veterinarie annuali (200-400 €) e il grooming. Il costo totale di vita su 12-14 anni si stima tra i 16.000 e i 24.000 €.

Rivolgersi esclusivamente ad allevatori registrati ENCI e iscritti al RSA del Pastore della Sila. Verificare la documentazione sanitaria dei riproduttori, in particolare per la displasia. Prima dell’acquisto, è essenziale valutare onestamente se si dispone dello spazio, dell’esperienza e del tempo necessari per gestire un cane da pastore di grande taglia. Il Pastore della Sila è un cane straordinario nel giusto contesto, ma inadatto a chi cerca un semplice animale da compagnia.