Microchip: a che età inserirlo e costi

Pubblicato il 23/04/2018 da Manuela Veterinaria

«A che età va inserito il microchip nei cani? Quanto costa mettere il microchip al cane? Chi lo deve applicare in caso di cucciolate? Ecco cosa dice la legge.»

Categorie: Veterinari, cani, Costi e mantenimento

Veterinari,cani,Costi e mantenimento: Microchip: a che età inserirlo e costi

Ci sono molti dubbi e perplessità riguardo al microchip nei cani: chi deve metterlo? A che età va applicato? Quanto costa il microchip? E' obbligatorio? Oggi cercheremo di dare una risposta a tutte queste domande, ricordandovi sin da subito che applicare il microchip nel cane è una precisa disposizione di legge, si parte dall'Ordinanza 6 agosto 2008 con successive proroghe e leggi regionali, ma tutte dicono la stessa cosa: i cani devono essere microchippati.

Microchip: a che età inserirlo? E chi deve metterlo?

Per legge, il microchip nei cani va inserito entro e non oltre i due mesi di vita. Il secondo comma del primo articolo dell'Ordinanza dice che:

Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l'animale, nel secondo mese di vita, mediante l'applicazione del microchip. Il proprietario o il detentore di cani di età superiore ai due mesi è tenuto a identificare e registrare il cane ai fini di anagrafe canina, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza

Inoltre, l'articolo 2 dell'Ordinanza recita:

E' vietata la vendita di cani di età inferiore ai due mesi, nonché di cani non identificati e registrati in conformità alla presente ordinanza  

Cuccioli di cane

Questo vuol dire che tutti i cani, non importa a quale razza appartengano, non importa se provengono da allevamenti o da privati, devono essere microchippati entro i 60 giorni dalla nascita. E che non si può vendere un cane di età inferiore ai due mesi o non microchippati.

Dal punto di vista pratico, quando comprate un cucciolo, sia da un allevamento che da un privato, oltre al cane e alla ricevuta fiscale, dovrete avere in mano anche il documento del passaggio di proprietà compilato e firmato dal vecchio proprietario e dal nuovo proprietario, cioè da voi. Non andate via senza avere questo documento firmato: troppo spesso capita di vedere nuovi proprietari che non riescono a fare il passaggio di proprietà in maniera corretta perché il vecchio proprietario gli ha promesso che sarebbero arrivati i documenti firmati a breve, documenti che a distanza di mesi non arrivano. O con vecchi proprietari che si rendono irreperibili.

Qui passiamo alla seconda questione: quando nasce una cucciolata, il proprietario della fattrice deve comunicare ai Servizi Veterinari dell'Asl la nascita della cucciolata. Tale procedura è del tutto indipendente da quella prevista dall'Enci per il Pedigree. Praticamente il proprietario della fattrice comunica all'Asl che da quella cagna sono nati tot maschi e tot femmine. Poi, entro il secondo mese di vita, il proprietario della fattrice provvede a far inserire i microchip ai cuccioli a nome suo. Quando arriverà il nuovo proprietario, ecco che dovrà fare i passaggi di proprietà. Questa legge è stata studiata per tutelare i cani: in questo modo l'Asl può controllare eventuali movimenti sospetti e intervenire di conseguenza.

Il microchip può essere applicato dai Servizi Veterinari entro e non oltre il secondo mese di vita dei cani, previo pagamento del costo del microchip (variabile a seconda dell'Asl). Tuttavia capita troppo spesso che in ambulatorio arrivino cuccioli non microchippati perché il vecchio proprietario non ha voluto mettere i microchip per evitare i fastidi di dover fare un passaggio di proprietà. Oltre al fatto che la procedura non è corretta e che non è stato seguito quanto previsto dalla legge, se abbiamo cani di età superiore ai due mesi di vita, i Servizi Veterinari non applicheranno più i microchip perché, per loro, avrebbero già dovuto essere stati messi e potrebbero comminare una sanzione pecuniaria. A questo punto l'unica alternativa è andare dal proprio veterinario e farsi applicare il microchip.

A questo proposito ricordo che il veterinario può applicare solamente i microchip da lui stesso acquistati presso i rifornitore. E questo perché quando un veterinario compra un lotto di microchip, i numeri di quei microchip vengono caricati a nome suo, in modo che il Ministero della Salute possa tenere traccia di dove vadano a finire quei microchip. Se andate dal veterinario con un microchip da inserire (ma come avete fatto ad ottenerlo? Non sono di libera vendita), ma quel microchip non è stato acquistato da lui, non potrà mettervelo, ma dovrete andare a farvelo mettere dal veterinario che l'ha acquistato. Inoltre il veterinario può applicare i microchip a cani appartenenti solamente a persone che risiedono nella sua stessa regione: un veterinario della Lombardia, per esempio, non può applicare il microchip al cane di una persona residente nel Veneto.

Come fare il passaggio di proprietà del microchip?

Per quanto riguarda il passaggio di proprietà, nel nostro articolo specifico in merito vi verrà spiegato come funziona. Qui vi basti sapere che si tratta di un foglio (spesso lo stesso di applicazione del microchip, c'è una sezione apposita per il passaggio di proprietà) che deve contenere i dati del cane, i dati del vecchio proprietario, il numero di microchip, timbro e firma del veterinario che ha applicato il microchip, i dati del nuovo proprietario e firma del vecchio e del nuovo proprietario.

Una volta compilato in tutte le sue parti, il passaggio di proprietà va portato ai Servizi Veterinari di registrazione del cane i quali provvederanno a comunicare l'avvenuto passaggio di proprietà ai Servizi Veterinari dell'Asl del nuovo proprietario. Alcune Asl, se il vecchio e il nuovo proprietario non si presentano contestualmente a consegnare il foglio, richiedono fotocopia della carta di identità di entrambi.

Cane Bassotto con frisbee

Quanto costa applicare il microchip?

Il costo di applicazione del microchip è variabile. Per cani di età inferiore ai due mesi di vita e che vanno ai Servizi Veterinari a farselo applicare, si parla di prezzo di costo e procedure, variabile da Asl ad Asl. Per i veterinari liberi professionisti, non essendoci un tariffario unico nazionale, ciascun veterinario ha una sua tariffa. Di solito quella di applicazione del microchip equivale ad una visita o poco più.

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Fonte: Salute.gov.it

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